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Storia della Parrocchia

Santa Maria Maggiore

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Storia. Dagli studi e dai documenti è affermabile che la chiesa sia stata realizzata dai Normanni in seguito a un voto fatto alla Madonna da Goffredo d’Altavilla durante la conquista del Castello di Guglionesi. Questa tesi è avvalorata dall’intento dei Normanni di assediare il Mezzogiorno d’Italia, impossessandosi del Castello di Guglionesi: fortificarono così l’intero paese, rendendolo un importante punto d’appoggio per i successivi spostamenti e per le loro ulteriori conquiste. La chiesa di Santa Maria Maggiore è datata all’XI secolo anche se si pensa che sia stata costruita almeno un secolo dopo, dato il rinvenimento di un atto notarile del 1313 che riguardava un accordo preso tra gli abitanti di Guglionesi e il clero, in base al quale questi ultimi ottenevano dai cittadini il diritto di eleggere i capitolari, il Primicerio e l’Arciprete. La Collegiata viene accomunata all’altra chiesa di Guglionesi, dedicata a San Nicola, poiché secondo un tradizione popolare pare che sia stata “costruita in una notte dai diavoli”. Patrono di Guglionesi è S. Adamo, nato a Petacciato e vissuto tra il X e XI secolo; non si sa per certo in quale periodo arrivò a Guglionesi, probabilmente dopo il 1020. La tradizione attribuisce al Santo fatti miracolosi e, secondo una visione che ebbe un religioso del paese, era già stato stabilito dal destino che S. Adamo diventasse protettore di Guglionesi e che le sue reliquie fossero traslate in questo posto il 3 Giugno 1102. Il corpo di S. Adamo oggi è introvabile; nel 1567 fu rimosso dalla cripta di Santa Maria Maggiore e collocato in un luogo rimasto sconosciuto.

IMG_7746Arte e Architettura. La chiesa fu probabilmente ricostruita da Roberto il Guiscardo l’anno 1000 per un voto fatto alla Madonna. Nel 1187 fu restaurata la prima volta a causa di una minaccia di crollo e dotata dal comune di congrue rendite; per tale ragione la Regina Costanza di Napoli le concesse il Juspatronato (diploma del 20/11/1195) che durò fino al 1213. Fu riedificata e riaperta nel 1796. La pianta è a croce latina e misura 36 metri di lunghezza e 19 metri di larghezza con una superficie di 800 mq. Ospita l’Altare Maggiore con una grande tavola dell’Assunta (1572); l’Altare della cena costruito dai fratelli Monti nel 1795; l’Altare di S. Adamo (patrono di Guglionesi), grossa tela del Bardellino raffigurante S. Adamo in estasi con sullo sfondo l’antico Colleniso chiusa dalla cerchia muraria con le torri; un Coro e un Pulpito in noce scolpita a mano autentici del XVIII secolo; un’Ancòna policroma in legno scolpita a mano rappresentante la Madonna col bambino del XVI secolo; la Statua di S. Adamo in argento del peso di Kg. 33 eseguita nel 1886 e benedetta dal Papa Leone XIII e un’Icona della Madonna Assunta (1505) racchiusa in una grande cornice d’argento. Gli affreschi presenti nella cripta riproducono alcune scene dell’Antico Testamento e alcune opere di Michele Greco da Valona.

 

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San Nicola di Bari

guglionesi01Della chiesa di S. Nicola si avrebbe menzione per la prima volta in una pergamena del 1049; alcuni frammenti scultorei della prima fase della chiesa sono presenti nella muratura dell’edificio ricostruito nel XII secolo, probabilmente dopo il terremoto del 1117. 

La facciata a salienti è segnata dal rosone di conci di colore alternato, dal portale con lunetta a bassorilievo con leone e grifone affrontati, al quale seguono due arcate cieche per parte, che proseguono anche nelle facciate laterali e nelle tre absidi posteriori. 

Le tre navate interne sono divise da robusti pilastri con arcate a sesto acuto, con una solenne scalinata che porta al presbiterio. 

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